Hai una SRL e la vuoi chiudere? Tranquillo, non sei il solo…
Siamo specializzati nella chiusura di società a responsabilità limitata, anche con debiti, fino alla loro estinzione totale.
Seguiamo imprenditori, professionisti e soci che si trovano in situazioni di difficoltà gestionale, fiscale o finanziaria e desiderano chiudere correttamente la propria società, evitando errori, omissioni e inutili rischi personali.
Ultimamente stiamo assistendo ad un aumento delle istanze di liquidazione giudiziale (fallimento) da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione e della Procura della Repubblica che, per far pulizia di crediti inesigibili procede tramite il Tribunale.
Guido Moretti
Ci occupiamo di:
- Scioglimento della società
- Messa in liquidazione
- Presentazione del bilancio finale di liquidazione
- Esecuzione degli adempimenti fiscali
- Cancellazione della società dal Registro Imprese
Ogni posizione viene analizzata in modo specifico, valutando la presenza di debiti fiscali, bancari, contributivi o verso fornitori, per individuare il percorso più adatto alla chiusura della società.
Domande frequenti (FAQ)
Sì. E’ possibile avviare la procedura di scioglimento e liquidazione anche in presenza di debiti fiscali, contributivi, bancari o verso fornitori. Ogni situazione va comunque analizzata nel dettaglio.
Rimangono in capo alla srl cessata e pertanto, in assenza di attivo, nessuno ne deve rispondere.
No. La SRL nasce proprio per limitare la responsabilità dei soci. Esiste una responsabilità in capo ai soci solo nel caso in cui questi percepiscano un attivo dalla liquidazione.
No. Il liquidatore risponde solo in caso di malagestio conclamata o di comportamenti fraudolenti, che comunque devono essere accertati con specifico atto da parte degli enti preposti.
Sì. È possibile entro un anno dalla cancellazione della società e, naturalmente, sempre possibile quando la società è ancora aperta.
No. È vero il contrario. Una società abbandonata, che non deposita bilanci e lascia debiti fiscali aperti, è quella che più facilmente attira controlli, segnalazioni e iniziative da parte dei creditori pubblici. Una società correttamente cancellata riduce drasticamente il rischio di controlli e contestazioni future.
Non è obbligatorio, rimane una facoltà in capo al liquidatore (Cassazione 521 15.1.2021).
Nella maggior parte dei casi non più di un mese. I tempi possono comunque variare in base alla situazione contabile, fiscale e debitoria della società, oltre alle tempistiche della camera di commercio di riferimento.
No. Il liquidatore può essere nominato direttamente dai soci senza dover passare dal tribunale.
Sì. È possibile procedere anche quando la contabilità non è perfettamente aggiornata in quando da corretti principi contabili la sostanza deve prevalere sulla forma o anche risultano adempimenti arretrati. È comunque necessaria una valutazione preliminare per individuare la soluzione più corretta.
Sì. La presenza di debiti fiscali o cartelle esattoriali non impedisce di avviare la procedura di liquidazione e cancellazione della società.
Non sempre. Vi sono alcune casistiche in cui è possibile bypassare questo adempimento e procedere con un notevole risparmio di costi.
Sì. È possibile chiudere la società anche senza dover ricostruire anni di contabilità. È comunque necessaria un’analisi caso per caso.
Lasciare una società aperta comporta costi, adempimenti continui e il rischio di iniziative da parte dei creditori pubblici, inclusi casi di liquidazione giudiziale da parte di Agenzia Entrate Riscossione.
Non tutti. Esistono alcuni enti locali, tra cui la Camera di Commercio, che annualmente possono richiedere il pagamento direttamente agli amministratori fino a quando la società non viene formalmente cancellata.
I debiti rimangono di pertinenza della SRL cessata. Non esiste alcun trasferimento automatico dei debiti in capo a soci o amministratori.
Con la cancellazione si conclude l’esistenza giuridica della società. È quindi fondamentale che la procedura venga gestita correttamente per evitare problemi futuri.
Non è vero. La corretta presentazione dei bilanci serve proprio a dimostrare l’eventuale assenza dei requisiti per la liquidazione giudiziale. La mancata presentazione non blocca le procedure, ma può rendere più difficile dimostrare la reale situazione della società e aumentare il rischio di iniziative da parte dei creditori.
Sconsiglio fortemente questa pratica. Oltre a essere potenzialmente illecita e molto rischiosa, spesso porta a società abbandonate senza reale gestione. Inoltre, la cessione formale non elimina eventuali responsabilità già maturate durante la precedente amministrazione.
Sì, nella maggior parte dei casi. Una società inattiva continua a generare costi e rischi, ed è spesso esposta a controlli e iniziative da parte dei creditori pubblici.
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